San Ginesio DOC, l’altra faccia della Vernaccia

Molti, specialmente nelle Marche, credono che non si possa dire “Vernaccia” senza poi aggiungere “di Serrapetrona”.

Fuori dalle Marche esistono anche la Vernaccia di San Gimignano e di Oristano (bianche), e quella di Cannara, ma noi marchigiani andiamo fieri e orgogliosi della nostra Vernaccia di Serrapetrona.

San Ginesio DOCÈ forse uno dei vini marchigiani più conosciuti dopo il Verdicchio, ma c’è anche un altro vino marchigiano che onora il vitigno della Vernaccia Nera: Il San Ginesio DOC.

L’areale di produzione del San Ginesio DOC è, manco a dirlo, quasi tutta la Valle del Fiastra: San Ginesio (ovviamente fulcro dell’areale), Loro Piceno, Colmurano, Ripe San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, più altri comuni (Cessapalombo, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone e Gualdo).

Il San Ginesio DOC è la Vernaccia di San Ginesio.

Una scopiazzatura della Vernaccia di Serrapetrona? Neanche per sogno!!

La Vernaccia di Serrapetrona deve la particolarità del suo gusto al complesso processo di vinificazione, si passa infatti per tre fermentazioni: una delle uve fresche, una delle uve appassite e una dell’assemblaggio dei due vini.

Nel San Ginesio DOC tutto questo non succede.

Nel San Ginesio DOC non ci sono appassimenti e i profumi freschi della Vernaccia restano tutti nel vino e ve li ritrovate nel bicchiere.

Va assaggiato, e vi consiglio di farlo da Terre di San Ginesio, l’unica cantina della Valle del Fiastra che lo produce.

Dovete assaggiare il San Ginesio DOC sia nella versione spumante (dove la vernaccia non è mai meno dell’85%), sia nella versione ferma, la mia preferita, dove la Vernaccia viene sposata al Sangiovese.

Chiedete di Vernà (spumante) e Carpentano (fermo) e potrete dire di aver degustato il San Ginesio DOC

…E se di Vernaccia non ne avete abbastanza,  c’è anche la grappa fatta con le vinacce della Vernaccia: morbidezza straordinaria.

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