Ricomincio da…Loro

Sulla porta del Museo delle tradizioni locali e delle attrezzature per il vino cotto c’è ancora il cartello con gli orari di agosto.

Tutto si è fermato col terremoto del 24 agosto.

Abbiamo provato a ripartire, agli inizi di ottobre, ma i terremoti del 26 e 30 ottobre ci hanno buttato nuovamente a terra, peggio di prima. Un terremoto senza precedenti, danni incalcolabili, ferite profonde sul territorio e negli animi delle persone.

La Valle del Fiastra è stata colpita duramente, come mai era successo prima, ma non ci siamo fermati. Si è fatto il possibile per salvare il patrimonio artistico di queste zone. I tesori di San Ginesio e Loro Piceno, inseriti nella Rete Museale dei Sibillini, sono stati portati via dalle strutture inagibili e sono stati restaurati e messi in sicurezza. Ora li trovate esposti a Palazzo Campana, ad Osimo, presso la mostra “Capolavori Sibillini“, che vi invito a visitare.

E sul territorio? Cosa è rimasto?

Nonostente il freddo, sul territorio c’è fermento, tutto ciò che avevamo interrotto ad ottobre sta pian piano ripartendo ed oggi il Museo del Vino Cotto, uno dei pochi della Rete ancora agibile, ha aperto le porte ad una scolaresca di Macerata.

Siamo stati a trovare Christian e Simone dell’Azienda Agricola “Il Lorese” e poi abbiamo visitato il museo, aperto per la prima volta dopo il terremoto.

Per me è già primavera. Stiamo ripartendo, con più motivazione che mai.

Visita alla Cantina “Il Lorese”

Visita al Museo del Vino Cotto

Visita al Museo del Vino Cotto

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