Pane e cipolla

Monica   30 settembre 2015   Nessun commento su Pane e cipolla

Pane e cipolla è il piatto dei poveri per eccellenza, fatto con ingredienti semplici ed economici, alla portata di tutti.

Da quando esiste l’uomo esiste l’arte dell’arrangiarsi, e questa attitudine a fare di necessità virtù da queste parti era particolarmente sentita.

ingredientiLa valle del Fiastra era terra di mezzadri, di gente che possedeva solo ciò  che era frutto del proprio ingegno e nient’altro.

Questa piccola premessa per dire che quella di stasera non è una ricetta tipica (o almeno non lo è nella versione che ho fatto io) ma risponde perfettamente a quello che è il modo di vivere tipico della valle del Fiastra.

INGREDIENTI

Due belle cipolle dell’orto di casa mia

Un giro (ma anche due) di olio extravergine di oliva 100% coratina*

Due fette di pane (fatto in casa) raffermo

Due foglie d’alloro direttamente dalla siepe

Un goccio di vino bianco (locale anche quello)

Una generosa grattata di scamorzone stagionato*

Un paio di bicchieri di brodo (il dado me lo faccio io)

sale e pepe a piacere

mezzo cucchiaino di zucchero

Dopo aver pianto abbondantemente, in una padella mettiamo olio e alloro e facciamo stufare le cipolle tagliate sottili con un po’ di vino e il brodo. Salare e pepare a piacere e tenerle lì ad asciugare quasi del tutto per una ventina di minuti abbondanti. Andate a occhio perchè i tempi dipendono molto dal fornello, dalla cipolla, da quanto son grossi i bicchieri di brodo…

pane e cipollaNel frattempo tagliate delle fette di pane e mettetele sul fondo di una pirofila. Grattugiateci sopra il formaggio e poi quando le cipolle son pronte versatele nella pirofila.

Coprite tutto con una nevicata abbondante di formaggio e mettete sotto al grill del forno finchè non siete soddisfatti della crosticina.

 

* Questa potrebbe essere una ricetta fusion:  l’ispirazione viene dalla zuppa di cipolle (tipicamente francese) e gli ingredienti asteriscati vengono dalla Puglia. Qui non si va solo indietro nel tempo, si guarda sì al passato ma si vive nel presente e si prende il meglio da ogni cosa.

Quindi, in pieno stile “arrangiamoci”, ben vengano le cipolle dell’orto, il pane secco home made e anche le prelibatezze che porta a casa il marito che lavora a Bari.

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