Onora il maiale

Monica   27 ottobre 2015   Nessun commento su Onora il maiale

In questo blog si parla molto di cibo e non credo sia fuori tema.

Il cibo, i piatti tipici, o anche solo l’approccio alla cucina, sono figli della tradizione, sono la summa maxima della cultura di un popolo e della sua terra.

“Dimmi come (e cosa) mangi e ti dirò chi sei (e da dove vieni)”

Da due giorni si parla, delle volte anche a sproposito, della cancerogenicità della carne rossa e della carne lavorata e vedo vegani esultare come dei tifosi quando vince la loro squadra del cuore.

Tagliamo subito la testa al toro (per restare in tema): i vegani, in generale, hanno ragione.

Il consumo di alimenti di origine animale ha delle controindicazioni di carattere nutrizionale, salutistico, etico ed ambientale.

Io però, nonostante i miei studi naturalistici e gli approfondimenti legati alle tecniche di trasformazione dei cibi, non sono vegana e nemmeno vegetariana e anzi, per restare in tema CARNE, sono convinta che:

  • Un eccesso di carne faccia male a prescindere.
  • Un eccesso di carne di animali che si nutrono di mangimi faccia peggio.
  • Un eccesso di carne degli animali di cui sopra, con aggiunta di conservanti cancerogeni lasciamo stare…

E allora perché mangio carne?

maiali allo stato bradoSon cresciuta in una fattoria. Ero troppo piccola per ricordare le vacche, ma l’ultimo maiale avevo 8 o 9 anni quando l’abbiamo ammazzato. Conigli, polli e galline li abbiamo avuti fino ad una decina di anni fa.

Il nostro maiale mangiava le ghiande che andavo a raccogliere anche io. Mangiava gli scarti delle nostre verdure e il “mangime” era farina del nostro mais.

Idem polli galline e conigli.

Il letame del nostro maiale concimava il nostro orto e le cacche dei nostri conigli hanno concimato la siepe di casa mia.

Mai visti nitrati quando facevamo lonze e salami.

Quella dove sono cresciuta era la tipica casa contadina, in regime di semi autosufficienza alimentare.

Sarebbe assurdo parlare di “sistema chiuso”, ma per quanto possibile si cercava di autoprodurre qualunque cosa potesse servire, di riparare tutto ciò che si poteva riparare, di riutilizzare e riciclare qualunque cosa, maiale compreso.

“Del maiale non si butta via niente”

150 anni fa era una questione di sopravvivenza, oggi potrebbe essere una questione ecologica e ambientale.

Però il maiale lo devi ammazzare.

Sì, per forza.

Ma poi devi onorarlo.

Costine maialeDevi utilizzare ogni sua parte, devi preparare le sue carni con cura, devi saperle cucinare e devi letteralmente GODERE dei pasti che fai con quel maiale.

Conseguenza logica di questo è che quel maiale lo devi nutrire, allevare e mangiare in modo che la sua carne non nuoccia alla tua salute.

Solo in questo modo rispetti te stesso, l’animale e l’ambiente.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *